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Piatti Tipici |
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In queste valli,
povere in termini di risorse agricole e strutture produttive,
l'alimentazione si basava su polenta, patate, legumi, derivati
del latte, carne e uova.
Il pasto tradizionale comprendeva minestrone di patate e fagioli,
polenta con formaggio o companatico e nelle occasioni di festa
i pasti erano solo più abbondanti.
La bevanda tradizionale è il sidro, unica bevanda alcolica
prodotta in montagna tramite la fermentazione di succo di mele
o pere macinate.
Tra le tante ricette tradizionali, ricordiamo alcuni piatti tipici
che costituiscono interessanti testimonianze etnografiche e linguistiche.
Val Resia
Calčüne
Ravioli ripieni di erbe conditi con burro fuso; |
Bujadnik
Pane prodotto con farina di granoturco e segala, fatto cuocere
nella brace avvolto da una foglia di verza;
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Mučnik
Polenta molle su cui si versa il latte caldo;
gance
Farina di granoturco abbrustolita in padella e consumata nel
latte;
Tö Praanë
Preparato a base di farina di frumento fritta in padella che
si aggiungeva al latte;
Sër Ponöw o Frico
Formaggio fuso abbrustolito con burro in padella; |
Bogača
Focaccia fatta con impasto di farina di frumento, burro, uova,
zucchero e uva sultanina;
Sope
Fette di pane inzuppate nelle uova, fritte nellolio e cosparse
di zucchero;
Kusič
Simile al precedente con aggiunta di zucchero e semi di finocchio. |
Alta Val Torre:
Stak
Pastone ottenuto dallamalgama di patate e fagioli, condito
poi con burro fuso o un soffritto di lardo; |
Ocikana
Polenta tenera di mais e frumento, a pezzettoni, condita con
latte e cosparsa di formaggio stagionato grattugiato e burro
fritto fino allarrossamento. |
Mosnik
Polenta tenera cotta in un paiolo dove precedentemente vi erano
stati versati nellacqua di bollitura fagioli o castagne
precotti - si mangia intingendo nel latte o nel latticello;
Gramperesa
Polenta di patate e farina gialla, accompagnata da vari intingoli.
Olac
Polentina tenera ottenuta da una breve cottura di farina di mais
in burro e latte annacquato. |
Pozganik
Farina bianca cotta nel burro fuso o nel grasso della salsiccia
con il latte; da mangiare intingendo pezzi di polenta.
Paaca
Focaccia con farina gialla, latte e un po di burro e sale. |
Ricette Friulane:

Frico
Si tratta di formaggio fritto ottenuto rosolando in un tegame,
fino alla lessatura, quattro o cinque patate tagliate a pezzetti,
assieme a una cipolla, in poco olio. A cottura ultimata viene
aggiunto e amalgamato del formaggio fresco (un mese) fino allottenimento
di una crosta in ambo i lati. Esistono alcune varianti senza
patate con formaggio più stagionato, e/o con laggiunta
di un uovo. Va servito con polenta. |
Lidric cul Argjel (Radicchio condito con il lardo)
Il lardo è unalternativa alluso dellolio
per condire il radicchio. Questo deve essere una varietà
sufficientemente coriacea e a colletto duro, tipo grumolo verde
o triestino, onde evitare un eccessivo avvizzimento. Si prevede
la sostituzione dellolio con la fusione di pezzetti di
lardo per poi versarne il tutto sul radicchio lasciato intiepidire
vicino a una fonte calda.
Frittata con le Erbe
La più famosa frittata friulana. Prevede lintegrazione
di erbe selvatiche, in modo particolare lo sclopìt (Silene
vulgaris), ma anche sparcs di ruscli (turioni di pungitopo),
tale (tarassaco), urticions (germogli di luppolo), punte dortica
e farinaccio.
Brovade e Musét (Rape acide con il cotechino)
Piatto invernale alternativo al nazionale zampone
con le lenticchie.
Si tratta di rape macerate nella vinaccia per circa 90 giorni,
poi grattugiate e cotte a fuoco lento in una pentola di coccio.
A cottura quasi ultimata viene riscaldato insieme il cotechino
precotto in brodo. Si cucina prima del consumo e si riscalda
volta per volta prima del pasto.
Ucej scjampâts (letteralmente uccelli scappati
- involtini)
Fettine di vitello arrotolate assieme ad un pezzetto di lardo
e una foglia di alloro, fissate con uno stuzzicadenti, rosolate
in un tegame e servite sopra un mestolo di polenta semitenera
versato sul piatto.
Risotto con lo Sclopìt (Silene vulgaris)
Dopo aver rosolato nel burro una cipolla tritata, viene aggiunta
unabbondante manciata di sclopìt e cotto il tutto
fino a quando il volume si riduce ad un quarto di quello originario.
Si aggiunge poi il riso, cuocendo con saltuarie aggiunte di brodo,
e alla fine un po di vino bianco. Il tutto viene poi insaporito
con formaggio montasio stagionato. |
"Le foto sono state gentilmente fornite da Gabriele Cherubini, Lorenzina Di Biasio e Luciano Mattighello".
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